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Ultimatum di Microsoft a Yahoo!

Inserito il 6 aprile 2008 da Redazione | 0

Ultimatum di Microsoft a Yahoo!Adesso basta. Microsoft non intende più aspettare e lancia un ultimatum a Yahoo. “Nel caso in cui non concludessimo un accordo entro le prossime tre settimane – scrive Steve Ballmer, ad Microsoft, al Consiglio di amministrazione della società di Sunnyvale – saremo costretti a portare il nostro caso direttamente sul tavolo dei vostri azionisti, aprendo un procedimento per eleggere una lista alternativa di membri alla direzione di Yahoo!”. Da quel momento in poi, chiarisce la lettera, il colosso di Seattle si rivolgerà direttamente agli azionisti del motore di ricerca scavalcando di fatto Jerry Yang & Co.

La pazienza ha dunque un limite. Sono passati due mesi da quando Microsoft ha offerto 44,6 miliardi di dollari (31 dollari per azione) in contanti e in titoli per Yahoo. Cifra che, per effetto della flessione borsistica del titolo Microsoft, si è ridotta a 42 miliardi circa. Ma che potrebbe ulteriormente diminuire, avverte Ballmer, nel caso fossero costretti a dare inizio alla battaglia per le deleghe. Un’ipotesi, quest’ultima, che il New York Times ha quantificato in una spesa fra i 20 e i 30 milioni di dollari.

In questi due mesi, intanto, dal 31 gennaio ad oggi, Jerry Yang le ha tentate proprio tutte per evitare l’inevitabile: ha chiesto aiuto a News Corp., Time Warner, e persino alla stessa Google, senza però riuscire a trovare un’utile sponda contro l’assalto di Seattle; ha rinviato l’annuale incontro degli azionisti in modo da impedire la nomina entro il 14 marzo scorso di nuovi direttori al Consiglio di amministrazione da parte di Microsoft; ha infine approvato un piano triennale di investimenti e reso noto le proprie previsioni finanziarie da qui al 2010, secondo le quali, i guadagni del motore di ricerca cresceranno del 70 per cento raggiungendo quota 8,8 miliardi.

Sul fronte dei nuovi servizi, Sunnyvale ha inoltre lanciato il suo Yahoo! Buzz, grazie al quale è possibile, come per il popolare e discusso Digg, esprimere una preferenza sugli articoli più interessanti in circolazione nel web, pubblicando quelli più votati sulla homepage. Ha messo in cantiere un nuovo servizio chiamato oneConnect, per riunire contatti e comunicazioni in ciò che l’azienda definisce una “rubrica socialmente connessa”, un progetto per far convergere email, instant messaging, SMS e social networking in un unico luogo virtuale mobile. E, infine, ha promosso un nuovo sito dedicato alla vita quotidiana delle donne, Shine, con cui spera di intercettare 40 milioni di donne americane che hanno tra 25 e 54 anni.

Tutto inutile? Gli analisti suggeriscono come ognuna di queste mosse avesse in realtà l’obiettivo di alzare la posta in gioco. Non tanto quella di trovare reali alternative alla proposta di Bill Gates & Co. Ma a questo punto tocca a Yahoo! accelerare le proprie decisioni. Prendere o rischiare: il conto alla rovescia è inziato. E l’orso di Seattle non ha più intenzione di rimanere a bocca asciutta. Costi quel che costi.

Fonte: www.repubblica.it

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