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migrazione messaggi email dal vecchio server - Web Prato

Il pannello di controllo di Webprato permette, a tutti i clienti, di pianificare la migrazione dei messaggi email dal vecchio server a Webprato.

La Migrazione è uno strumento, facile da usare, per trasferire il contenuto degli account email (tutti i messaggi presenti nella INBOX ed in tutte le sotto cartelle) dal vecchio server a Webprato. Per eseguire la migrazione è necessario che il vecchio server permetta l’accesso degli account email via IMAP.

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Pannello Migrazione Email

Per avviare una nuova migrazione è necessario prima predisporre un apposito foglio di Excel o OpenOffice esportato in formato testo come CSV in cui vanno specificati i nomi utenti e le password di accesso agli indirizzi email, presenti sul vecchio e sul nostro sistema, che si intende migrare. Se non si dispone dei nomi utenti e delle password è necessario contattare il nostro supporto tecnici per valutare se sia possibile pianificare una migrazione manuale (potrebbe avere dei costi extra).

La migrazione permette di selezionare il tipo di server remoto o diretemente il provider che offre il servizio, questo perchè fra provider e server diversi le impostazioni di accesso ed IMAP possono essere differenti:

  • Google Apps
  • Aruba
  • Standard senza SSL (raccomandato)
  • Standard con accesso SSL
  • MailEnable / Plesk Windows
  • MDaemon
  • Kerio

In caso di dubbi sul tipo di provider o server di origine selezionate “Standard senza SSL”.

In ogni caso dovrete specificare l’hostname o l’IP del server IMAP remoto a cui Webprato si dovrà connettere per scaricare i messaggi email.

Si consiglia di specificare un IP, se infatti viene specificato un hostname e questo cambia nella fase di migrazione, a seguito di modifiche al DNS, la migrazione non potrà essere più eseguita.

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Schedulazione Migrazione Email

E’ possibile pianificare la data e l’ora per l’avvio della migrazione oltre a poter specificare una successiva esecuzione della migrazione a distanza di massimo 48 ore dalla prima. Normalmente al termina della prima esecuzione si cambiando i record MX del dominio in modo che la seconda esecuzione possa trasferire i restanti messaggi email arrivati nel frattempo.

Puoi scaricare i CSV (ed i sorgenti in Excel e OpenOffice) di esempio per le varie funzionalità di importazione e migrazione da qui https://support.webprato.it/download/CSV-cbsolt.zip (consultate anche il file LEGGIMI.txt al suo interno)

Ricorda: Il file CSV, per essere corretto, deve essere composto da 4 campi separati da ; (punto e virgola) ed il testo dei singoli campi non deve avere nessun delimitatore o separatore di testo.

Il formato del file CSV per le migrazioni è il seguente:

utente-locale@dominio;server-IMAP-remoto;utente-remoto@dominio;password-remota

Dopo aver generato il tuo file CSV aprilo con un editor di testo e rimuovi la prima linea con le inetsazioni delle colonne (se presente).

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Esempio file CSV per la migrazione

Per procedere ad una nuova Migrazione è necessario prima aver creato il proprio file CSV, poi accedere al pannello di controllo di Webprato e spostarsi in:

Strumenti -> Migrazioni -> Nuova Migrazione

selezionate poi l’Opzione di Migrazione (Standard-NO-SSL se siete indecisi), caricate il file CSV, selezionate la data e la prima ora dell’esecuzione e se volete un orario, a distanza dalla prima, per lanciare nuovamente la migrazione. Cliccate su Salve ed attendere che il pannello valido il vostro file CSV.

Ricorda: prima di avviare una migrazione devi aver già creato tutti gli account email di destinazione sul nostro sistema.

Al termine del caricamento, di fianco alla nuova migrazione, appare un icona che può essere blu (migrazione schedulata correttamente) o rossa (la migrazione presenta dei problemi). Cliccando sull’icona rossa potete vedere il messaggio di errore. Molto spesso il messaggio di errore è “Linea X: test di migrazione fallito” dove X indica la riga (ovvero l’utente) del CSV per il quale il test di login al server remoto è fallito (password errata o accesso IMAP non disponibile per questo utente).

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Esito del test di migrazione delle email

Prima di schedulare una nuova migrazione il sistema si collega al server IMAP indicato nel file CSV e prova ad autenticarsi. Se l’autenticazione non va a buon fine (i motivi possono essere nome utente o password errati, il server remoto non supporta IMAP, avete inserito l’IP sbagliato del server remoto) compare il messaggio sopra indicato. A questo punto dovrete verificare se ci sono problemi con gli utenti o con il server remoto.

Se invece la migrazione è stata schedulata con successo verrà eseguita all’ora stabilita. Al termine della sua esecuzione riceverete una email di avviso. Accedendo al pannello, nella sezione Migrazioni, potete cliccare su “Risorse” per vedere i log della migrazione di ogni utente, sia per la prima che la seconda esecuzione.

La migrazione non trasferisce i messaggi presenti nelle cartelle “Trash/Cestino” e nella “Posta indesiderata/Spam/Junk”. Non sono inoltre trasferiti i messaggi con dimensione superire a 30MB.

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